Codice Fiscale: 97508700586


Non abbassiamo la "guardia"!

martedì 9 settembre 2008

Il pericolo "bocconi avvelenati" è una triste realtà presente un pò ovunque, sicuramente ci sono zone e periodi dell'anno più a rischio ma il pericolo per gli animali che escono dalle nostre abitazioni, e soprattutto per quelli che vivono all'aperto o in piena libertà, può nascondersi anche dietro le l'angolo. Consiglio sempre la massima attenzione, non sottovalutiamo mai la "cattiveria" altrui!

INFO GENERALI E GUIDA DI BASE DELLA LAV:

Le esche al veleno causano ogni anno la morte di migliaia di animali selvatici e domestici. Il loro scopo è l’eliminazione degli animali ritenuti nocivi, concorrenziali o soltanto fastidiosi per la caccia o per l’agricoltura.

Si tratta di una pratica illegale che – per quanto concerne il fenomeno in zone non urbanizzate - ha le sue radici nello stesso mondo venatorio. Fino al 1977, infatti, la pratica dell’uso dei bocconi avvelenati era consentita allo scopo di eliminare gli animali carnivori, naturali competitori dei cacciatori. Oggigiorno l’uso dei bocconi avvelenati configura una pratica di bracconaggio. Sono spesso i cacciatori di frodo infatti a disseminare le esche, con l'obiettivo di distruggere potenziali concorrenti nell'attività venatoria, come volpi, lupi e altri carnivori selvatici, ma anche corvi, gazze e cornacchie, che si cibano anche di uova di altri uccelli.

I bocconi avvelenati non colpiscono solo la specie a cui sono diretti, ma tutti gli individui legati nella stessa catena alimentare. Provocano anche gravi danni all’ambiente. La stricnina, ad esempio, rimane molto a lungo nei tessuti delle vittime, innescando una lunga successione di morti, inquinando suolo e falde acquifere.

Negli ultimi anni sono sempre più numerosi anche i decessi di animali domestici, colpiti dai micidiali preparati anche in parchi pubblici, giardini privati e tra le colonie feline.


- COME DIFENDERE I NOSTRI ANIMALI?

L'attenzione è la regola numero uno.

Le aree maggiormente a rischio sono le immediate vicinanze delle aziende faunistico- venatorie o di protezione della fauna o di caccia autogestite, in cui gli avvelenatori hanno tutto l'interesse a sterminare qualsiasi predatore che possa interferire con l'attività venatoria.
I boschi in cui si raccolgono tartufi possono nascondere insidie: la concorrenza tra i tartufai può infatti spingere a cercare di avvelenare il cane dei concorrenti.

I confini di coltivazioni collinari e montane sono da considerarsi anch'essi zone a rischio: l'avvelenamento di cervi, caprioli ed altri animali che possono danneggiare il raccolto è purtroppo una pratica diffusa.

In tutte queste zone è buona norma, durante le passeggiate, applicare la museruola al proprio cane: un boccone inghiottito in un secondo può rivelarsi fatale.

E' necessario educare i cani a non raccogliere cibo da terra.

Un metodo efficace consiste nel preparare degli appetitosi bocconi contenenti una buona manciata di peperoncino, per poi disseminarli lungo il tragitto pianificato per la passeggiata: quando il nostro cane li troverà e li mangerà, il forte (ma inoffensivo) bruciore provato servirà a dissuaderlo per lungo tempo dal raccogliere cibo per la strada...

- QUALI SONO I SINTOMI DELL'AVVELENAMENTO?

Variano a seconda delle sostanze ingerite:

• la stricnina agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e di conseguenza sulla muscolatura, provocando una tipica rigidità caratterizzata da estensione degli arti, schiena incurvata, orecchie erette, rime labiali contratte all'indietro, pupille dilatate, cianosi delle mucose. Il decesso avviene per anossia, causata dallo spasmo dei muscoli respiratori: durante l'agonia, l'animale rimane cosciente.
• il topicida, in genere, svolge un'azione anticoagulante. Il decesso dell'animale, in questo caso, avviene a causa di emorragie interne e non è immediato: pallore alle mucose, respirazione difficoltosa, stato di grave prostrazione, sono sintomi di questo tipo di avvelenamento.
• il fungicida, l’acaricida e l’ insetticida agiscono non solo per ingestione ma anche per inalazione.
• il veleno presente nei comuni liquidi antigelo provoca il blocco delle funzioni renali e poi la morte.
• il cianuro agisce anche solo per inalazione e paralizza gli organi respiratori, provocando danni irreversibili al sistema nervoso centrale.

- COSA FARE IN CASO DI POSSIBILE AVVELENAMENTO?

Se si sospetta che l'animale abbia ingerito un boccone avvelenato:

- contattare il veterinario più vicino (o la guardia medica veterinaria) in modo da allertare preventivamente il medico dell’arrivo dell’animale.
- in caso di estrema necessità, e sempre sotto consiglio del medico, può essere utile far vomitare l’animale somministrando acqua calda molto salata, oppure della chiara di uovo montata a neve.
- cercare di mantenere calmo l'animale e non somministrare mai latte.

E’ sempre utile rivolgersi anche al Centro Veleni più vicino.

- COME FARE LA DENUNCIA?

I casi di avvelenamento devono essere documentati e denunciati perché la legge un importantissimo strumento a nostra disposizione per sconfiggere il fenomeno.

Su questo argomento la normativa è chiara: - la fauna selvatica è protetta dallo Stato; - è espressamente vietato diffondere veleni dalla legge sulla caccia (L.N. 157/92 art. 21, che prevede un’ammenda fino a € 1549,37) nonché dalle leggi sanitarie (art. 146 T.U. Leggi Sanitarie, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da € 51,65 fino a € 516,46); - contro il maltrattamento e l'uccisione di animali è in vigore la legge 189 del 2004

Ci si può rivolgere a qualsiasi organo di polizia giudiziaria (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale), presentando di persona il proprio esposto o denuncia (anche contro ignoti) in forma scritta.

In caso di decesso dell'animale, sia esso domestico, randagio o selvatico, oppure del ritrovamento di bocconi, è opportuno far effettuare delle analisi e inserire i risultati nella denuncia. A questo scopo si può ricorrere alla collaborazione dell'Istituto Zooprofilattico, rivolgendosi tempestivamente alla sede locale dell' ASL.

Per mettere fine a questa pratica è necessario che vengano individuati i responsabili: non bisogna aver timore di segnalare sempre alle autorità fatti o persone sospette.

La denuncia, oltre a rendere possibile l’identificazione e la punizione degli avvelenatori testimonierà la gravità del problema e renderà meno difficile il nostro percorso per fermare gli avvelenatori.

Anche nel caso di rinvenimento di materiale sospetto occorre attivarsi tempestivamente segnalandone immediatamente la presenza agli organi di vigilanza (Forestale, Polizia Municipale, Polizia Veterinaria, Carabinieri, ecc.).

Strutture veterinarie aperte 24 ore


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Obiezione di coscienza!

SCARICA LA GUIDA PRATICA LAV ALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE, QUI

Ritaglia, fotocopia il modulo per la dichiarazione di obiezione di coscienza e consegnalo al professore e/o alla Segreteria di Facoltà.


**********

LA LEGGE SULL’OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLA VIVISEZIONE
(Gazzetta Ufficiale n.244 del 16.10.1993)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
promulga la seguente legge:

Art.1

Diritto di obiezione di coscienza

1. I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell'esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, si oppongono alla violenza su tutti gli esseri viventi, possono dichiarare la propria obiezione di coscienza ad ogni atto connesso con la sperimentazione animale.

Art.2

Effetti della dichiarazione di obiezione di coscienza

1. I medici, i ricercatori e il personale sanitario dei ruoli dei professionisti laureati, tecnici ed infermieristici, nonché gli studenti universitari interessati, che abbiano dichiarato la propria obiezione di coscienza, non sono tenuti a prendere parte direttamente alle attività e agli interventi specificamente e necessariamente diretti alla sperimentazione animale.

Art.3

Modalità per l'esercizio del diritto

1. L'obiezione di coscienza è dichiarata all'atto della presentazione della domanda di assunzione o di partecipazione a concorso.
2. Gli studenti universitari dichiarano la propria obiezione di coscienza al docente del corso, nel cui ambito si possono svolgere attività o interventi di sperimentazione animale, al momento dell'inizio dello stesso.
3. La dichiarazione di obiezione di coscienza può essere revocata in qualsiasi momento.
4. In sede di prima applicazione della presente legge, l'obiezione di coscienza è dichiarata dall'interessato al responsabile della struttura presso la quale si svolgono attività o interventi di sperimentazione animale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa.
5. Tutte le strutture pubbliche e private legittimate a svolgere sperimentazione animale hanno l'obbligo di rendere noto a tutti i lavoratori e gli studenti il loro diritto ad esercitare l'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. Le strutture stesse hanno inoltre l'obbligo di predisporre un modulo per la dichiarazione di obiezione di coscienza alla sperimentazione animale a norma della presente legge

Art.4

Divieto di discriminazione

1. Nessuno può subire conseguenze sfavorevoli, per essersi rifiutato di praticare o di cooperare all'esecuzione della sperimentazione animale
2. I soggetti che ai sensi dell'articolo 1 dichiarino la propria obiezione di coscienza alla sperimentazione animale hanno diritto, qualora siano lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ad essere destinati, nell'ambito delle dotazioni organiche esistenti, ad attività diverse da quelle che prevedono la sperimentazione animale, conservando medesima qualifica e medesimo trattamento economico.
3. Nelle università gli organi competenti devono rendere facoltativa la frequenza alle esercitazioni di laboratorio in cui è prevista la sperimentazione animale. All'interno dei corsi sono attivate, entro l'inizio dell'anno accademico successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, modalità di insegnamento che non prevedano attività o interventi di sperimentazione animale per il superamento dell'esame. Le segreterie di facoltà assicurano la massima pubblicità del diritto all'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 12 ottobre 1993
SCALFARO
CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: CONSO

FONTE: www.hansruesch.net

Non è abbastanza...

venerdì 29 agosto 2008

L'intenso cammino assieme agli animali, preso per mano da infinito amore, l'esperienza ottenuta vivendo situazioni difficili nei canili , sul fronte strada, il contatto continuo con persone che possiedono animali e chiaramente la mia meravigliosa arca mi hanno permesso di possedere una discreta conoscenza riguardo il benessere animale...e devo riconoscere con estrema gioia che sempre più si da importanza e rispetto all'animale in quanto essere vivente, con una intelligenza istintiva, capace di provare emozioni, gioie e dolori, come noi...in questa epoca moderna i numerosi studi hanno permesso di sviluppare interessanti tecniche sia chirurgiche che mediche, dando opportunità molteplici di guarigioni un tempo impossibili. Largo spazio anche ai cosidetti problemi comportamentali, oramai si può arrivare ad un risultato eccellente anche possedendo un animale con personalità difficile, causata magari da precedenti maltrattamenti, abbandono o traumi di vario genere. Nei negozi specializzati sono disponibili alimenti di larghissima gamma, esaudendo ogni finalità dei nostri veterinari, senza parlare di accessori e varie casette, insomma i nostri amici sono ormai parte integrante della famiglia, vivendo tutti i confort che la vita contemporanea offre.....Ma non è abbastanza... esiste una parte opposta, al mio bel cantico narrato, esiste un inferno terreno, un arido nero egoismo ed indifferenza, ancora tanta cattiveria che si rivolge a chi non sa e non può difendersi, diventando bersaglio di repressioni umane...é accaduto un evento incredibile, in un paesino marino nei pressi di Agrigento, un cagnolino di circa 10 kg, è stato bastonato legato e sodomizzato con un osso, sotto occhi di passanti gonfi di torbita omertà ed indifferenza, Oscar, si così è stato chiamato, dalla persona che ha tentato di salvarlo, purtroppo il nostro amore Oscar, non ce l'ha fatta... di storie tristi se ne vivono tutti i giorni sulle strade, nei canili, in abitazioni arredate da catene... non è giusto, bisogna iniziare a guardare anche nel giardino accanto alla nostra oasi meravigliosa, tendere una mano a chi ne ha necessità, un gesto a volte può salvare una vita...ci si deve iniziare a domandare se sia veramente esatto far nascere figli ai nostri amati quattro zampe, nessuno potrà mai avere la certezza che i cuccioli regalati non diverranno dei randagi, o i figli a loro volta...combattiamo il randagismo, piaga terribile per l'umanità, iniziando a dare un piccolo ma serissimo contributo, sterilizziamo i nostri animali, evitando di dover portare i cuccioli ai canili, offrendo loro solo tristezza e prigione, o regalando a chiunque desideri un bel piccoletto, pur di liberarsene, non considerando che potrebbe essere un capriccio di un momento... insomma si abbandonano migliaia di animali sulle strade ...pensate, se uno di questi fosse proprio il cuccioletto che tanto vi siete spupazzati e curati a casa, riempiendovi gli occhi di tanta bellezza....considerando che alla femmina di cane diminuisce notevolmente il rischio di tumori mammari, riducendosi a zero, se l' intervento è fatto prima del primo calore, si evitano spiacevoli situazioni fuori casa incontrando cani interi, e poi il ciclo, gravidanze isteriche, comportamenti strani, provocati dalle cosidette scariche ormonali e non certo da desiderio di figli come nelle donne. Per i maschi di cane si riducono frequenti fughe che spesso sfociano in smarrimenti, o lotte con altri simili, contraendo malattie, eviteremo se effettuata da cucciolo ,continue marcature di territorio, in positivo si modifica il carattere dell'animale quando troppo esagitato ed irruento. Possedendo la coppia si evitano concepimenti continui e soprattutto il rilassamento di entrambi , io riesco a far convivere anche diversi maschi essendo stati sterilizzati. Ma allora se la sterilizzazione è tanto positiva perchè se ne parla ancora poco? Le associazioni esistenti, i canili seri, e moltissimi volontari effettuano migliaia di sterilizzazioni, per le adozioni, ai randagi, aiutano persone che possiedono animali ma che non sono in grado di affrontare la spesa. Esistono numeri indecifrabili di gattare che seguono colonie feline, riducendo notevolmente le nascite, ma non è abbastanza per aprire gli animi di tutta la gente, per educare dove si pensa in maniera errata.. sono convinta serva un forte contributo dai MEDIA, si dovrebbe parlare di più di questo triste fenomeno del randagismo e di quale sia la vera soluzione, avere un aiuto dalle istituzioni, condannate a spese elevate mantenendo i canili sempre sovraccarichi, magari facendo effettuare prezzi modici a chi ha redditi bassi. Invito le stazioni radio, le televisioni a creare spot d'effetto, entrando nelle case e nei cuori della gente... sono certa che si potrebbe dare un efficace colpo di spugna alla sofferenza degli animali... la Lav sostiene che la sterilizzazione è un atto d'amore... io credo sia verità sacrosanta ...unisciti a noi per un mondo migliore... un uomo buono non sarà mai solo!
Online è attiva una petizione inerente all'orribile fatto avvenuto in provincia di Agrigento, se volete firmarla, cliccare il banner!







Sign for SCEMPIO A PORTO EMPEDOCLE APPLICAZIONE DELLE LEGGI


Come associarsi o effettuare una libera donazione

giovedì 28 agosto 2008


Le quote e modalità associative sono:

- SOCIO ORDINARIO: la quota annua è di 10 Euro
- SOCIO SOSTENITORE: la quota è di 50 Euro

La scheda di iscrizione è scaricabile qui.



E' possibile effettuare il versamento direttamente online tramite PayPal (il sistema accetta le carte di credito più diffuse e anche la Postepay), cliccare
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Oppure tramite bonifico bancario intestato a L'arca di Rita onlus.

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Carta Postepay: 4023 6004 6531 1993

Bianca cerca nuova famiglia!

lunedì 25 agosto 2008

Bianca è una dolcissima cagna di circa 6 anni, già sterilizzata. Morta l'anziana padrona, è abbandonata a se stessa in un angolo del piccolo giardino, senza cuccia, tettoia o altro riparo. Per adesso almeno ha questo angolo per passare le sue giornate, ma solo fino a quando non verrà venduta l'abitazione. Un vicino di casa le porta il mangiare. E' una creatura molta discreta, non chiede niente, neanche una carezza. Non abbaia, non scava per terra, va d'accordissimo con altri cani e gatti e persone. Merita la possibilità di un'altra casa, siamo ancora fiduciosi e bisogna provarci prima che la cagna venga fatta uscire per sempre dal giardino. Prima di adottarla, verrà lavata e sistemata, perché adesso veramente è lasciata a se stessa, come già menzionato e come si può vedere dalla foto. Mi aiutate a trovarle una nuova famiglia?

Colonie feline "PROTETTE"

giovedì 14 agosto 2008

Una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti che vivono in un determinato territorio. Il Comune di Roma, attraverso l'Ufficio Diritti degli Animali e in applicazione della normativa vigente, ha voluto dare una veste ufficiale a questi insediamenti felini, garantendo assistenza veterinaria alle persone che si prendono cura degli animali e provvedendo nel contempo a controllare demograficamente il numero di gatti, tutelandoli da ogni forma di abuso o maltrattamento.
Il gatto randagio è considerato a Roma un cittadino a tutti gli effetti.

CHI SI OCCUPA DELLE COLONIE

Le ASL hanno censito a Roma, città storicamente e culturalmente legata da sempre a una pacifica e benvoluta convivenza con i gatti, circa 400 colonie feline. Tra queste si possono annoverare quelle più grandi e famose nel centro storico.

Le persone che si occupano della nutrizione e della cura degli animali sono privati cittadini o appartenenti ad associazioni di volontariato, mossi unicamente dal grande amore verso gli animali e non sovvenzionati in alcun modo da denaro pubblico.
La tradizione vuole che siano principalmente le donne a prendersi cura degli animali (da qui il termine di "gattare" per indicarle), ma sono sempre più gli uomini e i giovani che vogliono dedicarsi ad attività di cura e tutela di questi amici a quattro zampe.
Il servizio veterinario della ASL provvede alla sterilizzazione gratuita dei componenti la colonia felina e fornisce assistenza sanitaria quando necessario (con farmaci a carico dei responsabili delle colonie).

Leggi il "decalogo dell'Eco gattara"

COSA FARE PER LE COLONIE

Difficilmente i responsabili delle colonie feline chiederanno un aiuto alla cittadinanza: è difficile trovare persone pronte a dedicare, con assoluta continuità, parte del proprio tempo giornaliero per nutrire e curare gli appartenenti alla colonia felina. Allo stesso modo non chiederanno denaro, coscienti del fatto che la loro dedizione è assolutamente volontaria e che la spesa per il mantenimento della colonia deve essere prevista nel proprio bilancio familiare.
Ciò non toglie che ci si aspetti solidarietà, comprensione o quanto meno tolleranza da parte di coloro che non si occupano dei gatti ma risiedono nella zona limitrofa alla colonia felina.
L'attività di gestione della colonia, infatti, deve essere condotta dal responsabile nell'assoluto rispetto dei luoghi e delle persone, cercando di recare il minor disturbo possibile e contenendo il numero degli animali.
Una buona convivenza con gli animali e la repressione di atti che possano recare danno agli stessi (maltrattamenti, allontanamenti o quant'altro possa nuocere alla loro salute e integrità) saranno segno di grande civiltà e rettitudine.
Chiunque volesse, comunque, può contribuire donando al responsabile confezioni di cibo o avanzi che lo stesso provvederà a dare ai gatti, negli orari stabiliti e ai quali gli animali sono abituati, senza lasciare vassoi o carte per strada.

COLONIE CONDOMINIALI

Le leggi di tutela degli animali che vivono in stato di libertà hanno dettato norme precise in materia di colonie feline nella proprietà condominiale.
Gli animali, di proprietà dello Stato, che maggiormente troviamo nelle aree condominiali comuni, sono gli uccelli e i gatti.
La legge regionale n. 34/97 riconosce al gatto il diritto al territorio formulando un espresso divieto di spostamento dei soggetti dal loro habitat (art.11), intendendo per habitat il luogo dove i gatti trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, identificando con questo termine aree pubbliche e private.
Pertanto la permanenza dei gatti nelle aree condominiali, siano esse cortili, garage o giardini, è da considerare assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi; d'altro canto, al fine di escludere ogni sorta di disturbo per i condomini, la legge prevede che il loro numero sia tenuto sotto controllo attraverso la sterilizzazione e che gli animali siano nutriti nel rispetto dell'igiene dei luoghi.
È comunque consentito di lasciare una ciotola per l'acqua, soprattutto nel periodo estivo (è previsto un accordo con l'AMA perché le ciotole non vengano rimosse). La presenza di persone zoofile che si occupano dei gatti è quindi garanzia di animali in buona salute e controllati dal punto di vista demografico.
Non deve essere operata pertanto alcuna criminalizzazione generalizzata verso chi si occupa dei gatti liberi che hanno trovato il loro habitat in aree condominiali. Ricordiamo anche che il gatto, anche se ben nutrito, resta il principale antagonista dei topi (in alcune zone di Roma, purtroppo il problema è ancora fortemente sentito).

COSA POSSIAMO FARE INSIEME

Chiunque può rivolgersi all'Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma per conoscere le attività intraprese, le iniziative in corso, gli indirizzi utili e molte altre informazioni riguardanti gli animali.
L'Ufficio si occupa non solo di informare i cittadini sui diritti degli animali ma agisce direttamente a tutela degli stessi, in applicazione delle normative vigenti e con ferma volontà di repressione di tutti quei comportamenti che ledono la dignità degli animali e provocano loro sofferenze o morte.
A tale proposito l'Ufficio si occupa di raccogliere le segnalazioni da parte dei cittadini ed interviene, in via diretta o per mezzo dell'autorità di polizia giudiziaria, per reprimere e punire comportamenti illeciti e indecorosi nei confronti degli animali.
Si ricorda a tutti che le azioni che portano alla morte degli animali (come lo spargimento di veleno) o i maltrattamenti costituiscono dei reati e sono sanzionati dal codice penale.

Si invitano pertanto tutti i cittadini, zoofili e non, a prestare attenzione affinché non vengano commesse azioni illecite nei confronti di qualsiasi animale e a denunciare i responsabili a questo Ufficio e alle autorità di pubblica sicurezza (indistintamente polizia, carabinieri, vigili urbani), tenute a raccogliere denunce e ad intervenire per reprimere i reati.

CHIEDETE NOTIZIE AL RESPONSABILE DELLA COLONIA FELINA DELLA VOSTRA ZONA: VI SAPRA’ DARE UTILI INFORMAZIONI E POTRA’ SFATARE MOLTE FALSE CREDENZE SUI GATTI.

FONTE: www.udacomuneroma.it