Codice Fiscale: 97508700586


GATTO CORRE PER 3.000 KM E RITROVA LA SUA PADRONA

giovedì 24 giugno 2010




La sua padrona aveva traslocato, spostandosi di oltre tremila chilometri, da Gulistan, in Uzbekistan, a Liska, in Russia. Ma Karim, un gattino grigio evidentemente molto legato alla sua proprietaria, non si è rassegnato all'idea di non vederla più: si è messo in viaggio e alla fine l'ha trovata, due anni dopo. La donna, di nome Ravila, 52 anni, è tornata a casa e si è ritrovata il felino sulla porta, rimanendo decisamente sorpresa. "Sapevo che pochi giorni dopo il nostro trasloco i vicini, ai quali lo avevamo lasciato, non lo ritrovavano più - racconta Ravila - dicevano che era triste e che era fuggito, di lui non avevamo saputo più nulla. Poi un giorno sono tornata a casa e ho visto questo gatto davanti alla porta, sembrava che mi stesse aspettando. Quando l'ho preso in braccio, ho visto che era Karim". Il gatto era stato lasciato in Uzbekistan perché si pensava che non avrebbe retto un viaggio così lungo, fino alla Russia. Nonostante ciò ha attraversato tre nazioni, Uzbekistan, Kazakistan e la stessa Russia, per tornare dalla sua famiglia. "Quando siamo arrivati qui abbiamo subito telefonato ai nostri vicini per chiedere come stava Karim - dice Lev Kondratyev, 46 anni, marito di Ravila - ma loro ci dissero che era scappato, e da allora ogni giorno per settimane abbiamo sperato di avere sue notizie". Al suo arrivo, i suoi vecchi padroni non lo hanno trovato molto in forma. "Sembra che abbia usato tutte le sue nove vite per trovarci, ma alla fine ce l'ha fatta".

Fonte Leggo 24/06/2010

DUE GATTI SALVANO PADRONI DALL'INCENDIO

mercoledì 23 giugno 2010




Cucciolo e Achille non hanno potuto gridare «Al fuoco». Ma i due gatti sono riusciti comunque a dare l’a llarme e a salvare i padroni di casa. L’incendio è scoppiato la scorsa notte in un appartamento al quarto piano di uno stabile in via Murat 8. Solo per un miracolo Laura Paliaga e i figli Diana e Leonardo Babic si sono salvati. Il miracolo porta appunto i nomi di Cucciolo e Achille.
Quando hanno sentito il crepitio delle fiamme che ormai avevano anche interessato il soffitto, i gatti sono letteralmente volati sul letto in cui la padrona di casa stava dormendo. Con le unghie e con i denti hanno spostato il lenzuolo e hanno praticamente svegliato Laura Paliaga. La donna ha urlato «Al fuoco, al fuoco», prima che il denso fumo nero provocato dalla combustione entrasse nella sua gola. Poi sono arrivati i vigili dei fuoco e le ambulanze del 118. Laura Paliaga e i due figli sono stati trasportati all’o spedale per le conseguenze di un’intossicazione. Ieri mattina i ragazzi sono stati dimessi dopo essere stati sottoposti a una terapia con l’ossigeno.
Per la madre il ricovero si è protratto per qualche ora: aveva respirato una quantità maggiore di fumo. Sani e salvi anche Cucciolo e Achille. Si erano nascosti, spaventatissimi, dietro un mobile. I pompieri li hanno cercati utilizzando le torce che illuminavano le stanze. Ma i veri eroi di questa vicenda sono usciti solo quando sono rientrati i due ragazzi.
L’allarme è scattato attorno alle 3 di notte. A quell’ora tutti ovviamente stavano dormendo. All’origine dell’incendio, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, un corto circuito che sarebbe stato provocato da un phon e da una radio che erano collegati alla stessa presa in bagno. C’è stata una scintilla che ha trovato esca nel mobilio in legno e forse anche in qualche asciugamano appoggiato.
In breve l’incendio si è diffuso in tutto il bagno e poi, dopo aver intaccato il soffitto, ha interessato l’anticamera e una stanza che si trova vicino all’ingresso dell’appartamento.
Sarebbe stata una strage se i due gatti non si fossero accorti di quanto accadeva e non avessero a quel punto svegliato la padrona di casa. Infatti le fiamme avevano già fatto crollare una buona parte del soffitto dell’ingresso bloccando di fatto gli occupanti dell’a ppartamento nelle loro stanze ormai invase dal fumo.
In breve sono arrivati i vigili del fuoco. Ma per poter entrare velocemente nell’appartamento al quarto piano i pompieri hanno utilizzato l’autoscala posizionandola davanti all’ingresso principale delo stabile in via Murat.
Un’altra squadra intanto è arrrivata nell’appartamento passando attraverso le scale. Finalmente - ma non è stato facile - i pompieri sono riusciti a entrare nell’alloggio, seguiti poi da alcuni agenti della squadra volante. Hanno dovuto usare gli autorespiratori mentre la zona veniva illuminata dalle fotoelettriche. Nel frattempo molti condomini spaventati sono usciti lungo le scale.
I danni causati dall’incendio sono ingenti. Praticamente è andato distrutto l’intero appartamento. Colpito in particolare il bagno, dove il rogo si è innescato, mentre le altre stanze sono state parzialmente interessate dalle fiamme. Danneggiati in forma minore anche altri appartamenti vicini e alcune vetture che erano parcheggiate sotto lo stabile lungo via Murat.

Fonte Il Piccolo del 23/06/2010

CAVALLO ADOTTA NIDIATA DI ANATROCCOLI

lunedì 14 giugno 2010







"IL CAMPIONE E I PULCINI"

Sembra il titolo di una bellissima fiaba...

Topper, un cavallo da corsa, ha preso sotto la sua protezione 11 anatroccoli che ha visto nascere.

Infatti Lola, mamma anatra, ha deposto e covato le uova proprio nella stalla dove vive il campione.

Insieme alla sua coinquilina palmata, Topper ha fatto la guardia alle uova per un mese, finché non si sono schiuse e sono nati i pulcini che il cavallo ha protetto scacciando qualsiasi animale si avvicinasse troppo. Soprattutto volpi e cani.

"Topper adora gli anatroccoli e la loro mamma, credo che si senta un po' parte della famigliola", ha dichiarato Kim Stevens che lavora nell'allevamento di cavalli da corsa a Milland, in Inghilterra.

"Il cavallo entra ed esce dalla stalla continuamente e durante il periodo di cova la prima cosa che faceva quando rientrava era controllare l'angolo in cui c'era l'anatra, per vedere se fosse tutto a posto".

Lola si è trasferita nella stalla di Topper dopo che aveva perso la maggior parte della nidiata precedente, mangiata da una volpe.

Purtroppo tra un po' il campione, reduce dalla vittoria della British Open Indoor Cross Country, dovrà affrontare la sindrome del nido vuoto perché Lola e gli anatroccoli si trasferiranno presto in uno stagno vicino all'allevamento.

Se Topper dovesse cominciare a deprimersi, sarà necessario trovargli un'altra compagnia, probabilmente una capretta o un cagnolino.





Fonte: Metro del 27-04-2010

GATTO AUSTRALIANO CREDE DI ESSERE UNA GALLINA



Gatto ci cova!!



Bustopher, un gatto bianco e nero di quattro anni che vive in Australia, è assolutamente convinto di essere un pollo.

Quando le galline di Naomi Oliver, la padrona degli animali, depongono le uova e non le covano o non si occupano dei loro pulcini, il gatto le sostituisce.

"Non sono certa che sappia di essere un gatto", ha dichiarato Naomi, "perché non si comporta affatto come un felino.

Bustopher sta sempre nel pollaio e gioca insieme ai polli come se fosse uno di loro e non un predatore".

Mrs Oliver si è accorta dello strano comportamento di Bustopher, una volta che una gallina ha deposto alcune uova fuori dal pollaio.

"Lo stavo cercando e l'ho trovato seduto sulle uova, era chiaro che stava cercando di covarle.

Quando, tre giorni dopo, ho visto che non si muoveva dalla sua postazione, ho pensato che fosse impazzito. Ma sono certa che lui era convinto di fare la cosa giusta".

Il gatto si allontana dal pollaio solo due volte al giorno: per mangiare e schiacciare un pisolino. Poi torna a occuparsi delle galline e dei pulcini.

"E' molto protettivo nei loro confronti e si capisce che è dispiaciuto che nonostante passi tanto tempo a covare le uova, non succeda nulla. Infatti dopo tre giorni ci rinuncia, fino alla prossima volta".





Fonte: ntnews del 26-02-2010

Il magico mondo degli animali


Babychicken



Una gallina cinese vive insieme a una cagna e la aiuta ad allevare i suoi tre cuccioli appena nati.

Il padrone dei due animali, Mr Yang del villaggio di Anqian, ha dichiarato che la gallina si è trasferita nella cuccia della neo mamma subito dopo la nascita dei cagnolini.


Da allora la pennuta rimane tutto il giorno accanto alla famigliola e si allontana soltando quando la cagna allatta i figlioletti.

Yang afferma che la gallina è molto protettiva nei confronti dei piccoli e non permette che nessun estraneo si avvicini alla cuccia.

"Probabilmente si è attaccata ai cuccioli perché non ne ha di suoi. E vorrebbe prendersi cura di loro".

La cagna sembra aver accettato la presenza dell'intrusa, e non fa nulla per cacciarla. Evidentemente ha deciso di dividere la sua casa con questa strana babysitter.





Fonte: Dog Magazine del 27-01-2009

Una cagnetta ed una micetta si fanno da babysitter a vicenda





Peace and Love



Due mamme a quattro zampe, che hanno appena partorito, si prendono cura dei cuccioli a vicenda.

Le puerpere, una gatta e una cagna, vivono in Cina e sono di proprietà del signor Gao Shunhong che le ha adottate due anni fa.

"Hanno sempre vissuto fianco a fianco e sono sempre andate d'accordo. Mangiano e dormono insieme", ga dichiarato l'uomo.

Due settimane fa la gatta ha partorito due gattini, e tre giorni dopo è toccato alla cagna che ha dato alla luce sei cagnolini.

Le mamme hanno messo i cuccioli nella stessa scatola e se ne prendono cura a turno.

"Quando la cagna si allontana, la gatta si sdraia nella scatola e allatta i cuccioli a rotazione.

Lo stesso succede al contrario: quando la felina si concede un attimo di riposo, tocca alla cagna badare e nutrire i piccoli", ha aggiunto Gao Shunhong.

Se le due mamme sono nella scatola contemporaneamente, i cuccioli si mescolano e succhiano il latte indifferentemente da una o dall'altra.

E' un grande esempio di armonia e convivenza pacifica".





Fonte: Fushun Daily newspaper del 29-10-2009

DUE CANI E UN GATTO SALVATI IN UNA CASA ABBANDONATA

venerdì 11 giugno 2010




TRES AMIGOS !

Tre mesi fa un mastino, un chihuahua e un gattino sono stati ritrovati mezzi morti in una casa abbandonata e portati in salvo.


La costruzione, che si trova a Walnut Creek in California, era disabitata da mesi ma strani rumori all'interno hanno indotto i vicini a chiamare la polizia.

Quando gli agenti sono arrivati hanno trovato un chihuahua, un gattino e un mastino di 50 chili rinchiusi nel bagno. Gli animali sono sopravvissuti bevendo l'acqua del water e riscaldandosi l'un l'altro. Non mangiavano da settimane.

Gli agenti che li hanno trovati hanno dichiarato che il mastino sarebbe potuto uscire facilmente dalla finestra rotta, ma che evidentemente ha preferito rimanere con i due piccoli e non abbandonarli. Senza di lui sarebbero morti di freddo.

L'esperienza traumatica ha creato un legame speciale tra i tre sopravvissuti. Quando si sono rivisti, dopo essere stati separati per essere rimessi in sesto, erano molto emozionati.

I due cani latravano leccandosi, e il gattino si arrampicava sul mastino miagolando. I tre amici sono rimasti in un rifugio per animali abbandonati per un po' di tempo, poi il gattino e il chihuahua sono stati adottati.

Il mastino, che è stato battezzato Leonardo, non ha trovato nessuno che fosse disposto ad accogliere un cane di 50 chili. Il canile aveva già troppi ospiti e Leonardo era destinato alla strada. O peggio.

Ma l'Animal Rescue Foundation si è data da fare per dare una chance al cagnone generoso e ha reso pubblica la sua storia, attraverso radio e TV. Dopo due giorni c'era solo l'imbarazzo della scelta, le richieste di adozione erano decine.


Leonardo ha trovato una coppia con due bambini, e un pappagallo, che hanno fatto di tutto per averlo e la settimana scorsa è stato accolto nella sua nuova casa, con un grande giardino e una cuccia enorme. I padroni dei tre amici si sono messi in contatto e hanno deciso di farli incontrare almeno una volta al mese.





Fonte: San Jose Mercury News del 29-01-2010

ANIMALI ABBANDONATI: A ROMA LA SOLUZIONE

giovedì 10 giugno 2010





L’estate si avvicina ed ancora una volta si inizia ad affrontare il problema degli animali domestici abbandonati, in prevalenza cani. Purtroppo sono ancora molti coloro che, in modo approssimativo e sprovveduto, decidono di diventare “padroni” di un cane o di un gatto: Subito dopo si accorgono, senza aver debitamente valutato prima ogni aspetto, che il loro nuovo inquilino non è un soprammobile che dove lo metti sta, in attesa che si decida di giocarci un po’, ma è un essere vivente, pensante, capace di sentimenti che molti neanche immaginano o che spesso sottovalutano. È comunque un essere che ha proprie necessità, fisiologiche, comportamentali, sentimentali. È un essere che vive ogni momento del giorno e della notte, ognuno con proprie abitudini ancestrali e con proprie esigenze.

Per valutare bene questi aspetti abbiamo avuto un incontro con Vanessa Branca, ideatrice del progetto “La Città dei Cani” già approvato dal Comune di Roma che sta provvedendo (ci auguriamo con tempi non biblici) alla realizzazione delle strutture.

Dall’incontro, avvenuto presso l’attuale sede messa a disposizione dal Villa Bau Village, grazie alla sensibilità e professionalità del Presidente della struttura, Pier Paolo Azzoni, abbiamo tratto alcune indicazioni e considerazioni che ci sembra vadano nella giusta direzione per ricreare una sinergia tra umani ed animali ormai da tempo sopita od addirittura scomparsa, soprattutto nelle grandi città.

È bene precisare subito che “La città dei cani”, non è un canile, nonostante tratti, a prima vista, prevalentemente di cani, ma è la realizzazione di un progetto, in fase di realizzazione, con lapartecipazione del Comune di Roma. Il completamento dei lavori è previsto entro due anni, quando tutto diventerà operativo e finalmente avremo una struttura educativa di alta valenza sociale, una organizzazione variegata che si occupa a tutto campo non del cane, ma della più complessa relazione cane-uomo. L’animale non viene più visto come un soggetto autonomo che viene acquistato, anche se tramite l’adozione gratuita, da un “padrone”, ma viene visto come parte di un binomio costituito da uomo e cane, messi insieme nello stesso habitat (la casa) dove entrambi devono abituarsi a convivere nel reciproco rispetto delle necessità fondamentali dell’altro. Poiché in tale contesto non è certo il cane a potersi scegliere il giusto padrone, dovrà essere l’uomo a saper scegliere il giusto cane. Per fare questa scelta non ci si può basare solo sul desiderio, a volte spinto da banale vanità, ma occorre fare delle valutazioni che normalmente non si è in grado di fare, semplicemente perché non si ha l’adeguata conoscenza

Da qui inizia il lavoro della “Città dei Cani”, un lavoro che non si limita ad individuare le giuste “coppie”, ma che prosegue in una assistenza a largo raggio fornendo indicazioni, suggerimenti e soluzioni a seconda della difficoltà da affrontare, compresa la sventurata ipotesi di dover rinunciare, per qualsivoglia motivo, a quel cane prima tanto desiderato.

Ancora una volta, continuando l’intervista, ci siamo resi conto che il progetto “La città dei Cani” non si esaurisce qui, ma va oltre, affrontando altri aspetti finora mai pensati. Come detto non si parla di un canile, sebbene ben organizzato e funzionale, non si parla solo di adozioni, sebbene molti canili hanno fallito anche questo punto, ma l’idea è stata ben altra e ben più articolata: “La città dei cani” è un polo educativo dove ogni aspetto, dall’adozione alla educazione, all’addestramento, all’alimentazione, alla cura ed alla prevenzione viene trattato professionalmente. Ed ancora di più, la città dei cani è anche un punto di ritrovo dove possono incontrarsi, per passare una buona giornata, sia proprietari di cani con le loro famiglie, bambini compresi, sia coloro che cani ancora non ne hanno.

Traspare da tutto questo la mentalità di marketing di Vanessa Branca, che ha realizzato un progetto articolato e complesso che, con lo stesso marchio, andrebbe esportato ovunque ce ne sia bisogno.

Allo stato attuale, sempre in virtù di una mentalità propositiva e non attendista, nel mentre si aspetta che il Comune di Roma provveda ad eseguire i necessari lavori per la realizzazione completa del progetto, Vanessa Branca ha già dato inizio alle attività, usufruendo della disponibilità ed alta professionalità del Villa Bau Village, gestito e controllato da Pier Paolo Azzoni, Presidente del Centro. Anche qui, evidenziando che tutto è organizzato in regime di volontariato, le attività sono molteplici e sostanzialmente più articolate rispetto a quelle svolte dal consueto canile.

Nei fatti Villa Bau Village, oltre ad essere asilo per cani da anni, ha inaugurato nel 2009 uno spazio lungo il Tevere a Ponte Milvio, dove, tra l’altro, nel completamento delle attività ludiche per cani, è presente anche una specifica piscina. Al contempo ha riservato uno spazio alla “Città dei Cani”, cosicché, sistematicamente, con competenza e professionalità, si procede alle “adozioni”, secondo un preciso programma di lavoro. I successi conseguiti in questa attività rendono il progetto appetibile anche ad altri canili, almeno quelli che virtuosamente intendono cimentarsi nel complesso mondo delle adozioni, facendo si, appunto, che si formi un polo cittadino a cui tutti possono rivolgersi, ferme restando le peculiarità di ognuno.

Il personale del Villa Bau Village, inoltre, provvede, tramite educatori specializzati ed addestratori, a fornire tutte quelle indicazioni che servono per dare soluzione a qualsiasi problema; attività che non si limita al solo giorno dell’adozione, ma prosegue nel tempo, dando garanzia a chi ha un cane di trovare una corretta risposta ed una assistenza gratuita e professionale.

Segnaliamo anche che, per qualsiasi informazione riferibile ai nostri cani (e non solo cani), è possibile rivolgersi allo specifico “Sportello tutela diritti degli animali” all’indirizzo e-mail sos@villabauvillage.it o telefonare al numero 06/3296764 (tel/fax). Tale servizio è stato encomiabilmente attivato dal XX Municipio del Comune di Roma.

Maurizio Lintozzi
Fonte: tiberiade.it del 09-06-10

Bassethound allatta cucciolata di gattini




Jezebelle e i sette mici





Un'assistente veterinaria ha salvato sette cuccioli di gatto che sono stati adottati dalla sua Bassethoud Jezebelle.

Elizabeth May, che lavora in una società che si prende cura degli animali, ha portato a casa dal lavoro i gattini di una settimana.

Era la seconda cucciolata per mamma gatta e i padroni hanno detto a Elizabeth che la loro micia non era in grado di occuparsi di altri sette cuccioli, oltre ai primi quattro.

La donna ha deciso di tenerli fin quando non saranno svezzati e poi trovare alcune famiglie che li adottino.

Così ha cominciato ad allattarli col biberon, ma dopo due giorni è successa una cosa strana. Jezebelle, la sua bassethound che non aveva mostrato alcun interesse per i gattini, si è avvicinata a loro molto cautamente.


Li ha annusati e si è buttata per terra, a zampe all'aria, in una posa chiaramente sottomessa, per mostrare che non voleva fare loro del male.


Ha cominciato a leccarli e i piccoli si sono istintivamente attaccati alle sue mammelle.

"Jezebelle non ha mai avuto cuccioli, ha dichiarato Elizabeth, "ma ha un istinto materno molto sviluppato. La cosa veramente strana è che abbia latte.

Ormai vive con loro, li pulisce ed è molto protettiva. L'altro giorno ho liberato il mio canarino che dopo avere svolazzato un po' per la stanza, è atterrato nella cuccia dove c'era Jezebelle con i gattini.



Sono dovuta correre a salvarlo perché lei, che di solito gli permette di posarsi sulla sua testa, lo stava per mangiare! Solo io posso avvicinarmi ai suoi gattini, nessun altro".





Fonte: The Dominion Post 27/01/2010

CRONACA - ARGENTINA: UN CANE ADOTTA UN BIMBO ABBANDONATO ALLA NASCITA E LO SALVA, PAESE COMMOSSO







Un cane ha riscaldato col proprio corpo un bimbo, abbandonato alla nascita da una ragazza madre in un sobborgo di Buenos Aires, salvandolalo da una morte che, altrimenti, sarebbe stata certa. La storia di China (riportata dal quotidiano argentino Clarìn), questo il nome della cagnetta di 8 anni d’età che si è presa cura del neonato, ha toccato il cuore degli argentini, commuovendo l’intero Paese.
Il bebè, nato prematuro da una ragazza di 14 anni, era stato deposto e abbandonato in mezzo ai rifiuti nei pressi di una baraccopoli che sorge alle porte della capitale. Il cane, attirato dal pianto del piccolo, l’ha soccorso, prelevato tenendolo stretto tra i denti e condotto al sicuro nella sua cuccia, distante circa 50 metri. China, ha quindi fatto spazio al bambino, deponendolo insieme alla sua cucciolata.
Trascorsa la notte, il padrone del cane ha sentito le grida e il pianto del bambino, scoprendo che, incredibilmente, insieme ai figli di “China” c’era anche un cucciolo di uomo.
La polizia, giunta sul posto dopo la chiamata del padrone della cagnetta, ha fatto sapere che il bimbo, al momento del ritrovamente, aveva soltanto alcune lievi escorazioni ma nessun segno di morso da parte dell’animale. Il piccolo è stato affidato ai servizi sociali, in attesa di prendere una decisione sul suo futuro.

Fonte del 28-08-2008
(fonte reset.italia.net)

(fonte Adnkronos e Clarin.com)

SMS ANCHE ANONIMO PER CHI MALTRATTA GLI ANIMALI !!! INVIA AL NUMERO 348 7611439

lunedì 7 giugno 2010





VA MESSO ANIMALE TIPO DI MALTRATTAMENTO E INDIRIZZO!!L'AIDA POI PROVVEDERA' ALL'INVIO ALLE FORZE DI POLIZIA


Fonte: Il Giornale del 07-06-2010

Vivisezione al Niguarda, animalisti in rivolta

venerdì 4 giugno 2010



Sui social network petizione per evitare le operazioni in laparoscopia sugli animali vivi.





L’ospedale Niguarda di Milano, in collaborazione con l'Aims Academy, ha iniziato ieri una conferenza internazionale in cui si parlerà di chirurgia laparoscopica avanzata. Ma non è una semplice conferenza. Già perché nella brochure dell’evento è stato specificato che gli interventi dimostrativi saranno realizzzati dal vivo con sessioni pratiche sugli animali vivi.

Si è così scatenata così una lotta contro il tempo per fermare questa mattanza. Protagonista ancora una volta il social network Facebook. In una nota diffusa tra gli utenti si legge che tutti sono invitati a inviare una mail (e viene indicato il testo da copiare), con cui si chiede la sospensione immediata degli esperimenti sugli animali. La mail è indirizzata ad AIMS Academy, alla Direzione Sanitaria Ospedale Niguarda, all'Assessore alla Sanità Regione Lombardia e infine al Presidente alla Sanità.

Questo viene fatto sulla base di tre motivazioni importanti: il primo è che il decreto legislativo 116/1992 prevede un'autorizzazione specifica e recita "In deroga all'art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi" e tale "inderogabile necessità" non esiste, in quanto esistono metodi alternativi senza uso di animali. In secondo luogo già la Regione Toscana e il Piemonte hanno dichiarato che corsi di quel genere non si possono tenere all’interno della regione e infine viene sottolineato come sia “vergognoso che anche le poche regole che normano la sperimentazione animale vengano disattese in modo così grossolano”.

In molti hanno già risposto all’appello ma c’è ancora molto da lavorare per salvaguardare gli amici a quattro zampe.


Fonte Libero-news.it del 03-06-2010